Struttura residenziale per persone autistiche

La metodologia

Jaques Lacan
Jaques Lacan

La nostra metodologia fa riferimento all’approccio clinico lacaniano applicato al lavoro sociale ed educativo. Il nostro approccio prende le mosse da un’esperienza iniziata nella prima metà degli 70 a Genval (Belgio), esperienza che faceva perno sulla scommessa che il soggetto autistico è nel Linguaggio – come indicato da J. Lacan – anche se ha difficoltà a prendere la parola e ad inserirsi nel discorso e nel legame sociale. Da tale esperienza è nata una metodologia specifica di cura e accompagnamento del soggetto autistico, definita pratique-à-plusieurs e cioè pratica fatta in diverse persone, consistente nel creare un ambiente di vita dove è possibile che i ragazzi e le ragazze possano sviluppare la loro umanità, la loro sensibilità, trovare il proprio modo di stare al mondo. L’equipe di lavoro si orienta nella pratica a partire da questa metodologia, cercando di inventare una risposta specifica e congruente con la particolarità di ogni soggetto inserito nella comunità.

La base del nostro approccio clinico ed educativo è la considerazione della singolarità di ogni ospite e di ogni intervento che viene realizzato in suo favore. Non solo la singolarità di ognuno è accolta come il segno distintivo di uno stile personale, ma è anche la forza motrice del lavoro con i beneficiari. Il nostro approccio è incompatibile con la programmazione e la standardizzazione di obiettivi terapeutici, di rieducazione e pedagogici; non tutti infatti possono beneficiare della stessa tecnica o nella stessa modalità, in quanto le tecniche che utilizziamo sono inventate o prese da vari approcci terapeutici, mentre unica è la logica clinica che ci orienta nella costruzione del caso e nell’inventare risposte particolari per rispondere ad esigenze altrettanto particolari. Come tale, la nostra pratica clinica non è un metodo (in cui ciascuno degli intervenienti applicherebbe una tecnica secondo lo stesso manuale), ma proviene piuttosto da un approccio clinico che differenzia ogni ospite della struttura, realizzando una modalità di accompagnamento secondo la singolarità di ciascuno.

Caratteristica centrale del nostro lavoro è l’inclusione del soggetto a partire dal desiderio di ogni operatore e l’attenzione ad essere degli “altri regolati”, che possano garantire il soggetto autistico dall’imprevedibilità del suo reale, da ciò che spesso viene vissuto come minaccia e fonte di angoscia. In cosa consiste il nostro lavoro? Nel fare in modo che il soggetto si eriga, stia in piedi nei confronti dell’Altro, attraverso la nostra manovra contro l’Altro.

L’organizzazione della struttura prevede dunque l’inserimento di giovani uomini e donne in un contesto preordinato e familiare, animato continuamente da laboratori di gruppo e/o individuali i quali sono organizzati in risposta a quello che è il portato di ogni soggetto. Ogni ragazzo che arriva nella nostra struttura è, di fatto, già al lavoro e noi facciamo perno proprio sul suo lavoro per contribuire a far emergere una modalità specifica e caratteristica di ciascuno al fine di inserirsi nella comunità, nelle occupazioni lavorative, nel tessuto sociale. Non siamo noi a pensare le attività prima dell’incontro con gli utenti, ma le nostre attività nascono creativamente proprio in risposta alla loro struttura e alla loro singolarità.

ANNAA ONLUS - ASSOCIAZIONE NAZIONALE NO ALL'AUTISMO | C.F: 97879250583 Utilizzalo per il tuo 5xmille